Giro d’Italia 2026, David de la Cruz: “A 37 anni riuscire a stare davanti con tutti questi fenomeni super giovani è complicato”

David de la Cruz ha provato ad andare all’attacco nel tappone alpino di Pila al Giro d’Italia 2026. Il corridore della Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team si è inserito nella fuga iniziale insieme a due compagni di squadra Nickolas Zukowsky e Mark Donovan. Quest’ultimo ha fatto un grande lavoro per riuscire a tenere il capitano davanti nel finale e lo spagnolo ha provato a resistere il più possibile nella salita finale, dovendosi però poi arrendere al rientro dei big. Il 37enne recupera comunque una posiziona in classifica generale, dove ora è 15°, ma ammette che centrare l’obiettivo della top10 non sarà facile, visto i tanti giovani talenti con cui si deve scontrare.

È stata una giornata durissima – il commento di De la Cruz ai nostri microfoni, dopo la tappa – Non ero molto convinto, prima della tappa, di entrare nella fuga. Ho visto che si era formato un buon gruppo e che non serviva fare uno sforzo troppo grande per entrarci. Avevo due compagni davanti. Nickolas ha fatto un lavoro spettacolare, ma quello che ha fatto oggi Mark è stato incredibile. Sono stato in molte squadre e ho visto pochi compagni fare un lavoro come quello che ha fatto oggi Mark”.

Il risultato finale, con un piazzamento al 19° posto di tappa a 2’55” da Jonas Vingegaard non è stato quello sperato, ma ci continuerà a provare: “Peccato non essere riuscito a rendere come mi sarebbe piaciuto. Ho sofferto molto sull’ultima salita, però ho dato il massimo. Resta ancora una settimana di Giro. Vediamo se recupero dalla batosta di oggi e se avrò altre opportunità in quello che resta della corsa”.

L’obiettivo restare puntare ad un piazzamento in classifica, ma l’età rappresenta comunque un fattore da considerare: “Ero venuto con l’idea di provare a entrare nella top 10 della generale. Sarebbe qualcosa di molto bello. A 37 anni, riuscire a stare lì con tutti questi fenomeni super giovani. E poi, ovviamente, sarebbe fantastico riuscire a conquistare una vittoria di tappa. Chiaramente, partendo dalla fuga, sono consapevole che competere alla pari con quei corridori è molto complicato. Questi sono i miei obiettivi. Ho lavorato bene, sto bene e vedremo cosa succederà”.

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